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E’ giallo a Licata, dove sono stati trovati sgozzati due anziani coniugi. I due, Antonino Timoneri, 82 anni, di Licata, ex dipendente comunale, e la moglie, Rita Di Miceli, 81 anni, originaria di Amatrice, casalinga. I cadaveri con la gola recisa da un’arma da taglio, sono stati scoperti all’interno di una palazzina situata in via Marotta, una traversa della centralissima via Roma, a due passi dal Municipio. L’uomo è stato trovato riverso sul pavimento in un lago di sangue al primo piano dello stabile, mentre la moglie sulle scale dell’appartamento. La coppia ha dieci figli, uno solo residente a Licata, che subito è giunto sul posto, e gli altri nove emigrati all’estero, otto in Germania e uno in Francia. Immediate sono scattate le indagini degli agenti della Squadra Mobile di Agrigento e dei poliziotti del Commisariato di Licata. L’ipotesi investigativa è quella di un tentativo di rapina finito in tragedia. Per diverse ore sul posto hanno lavorato gli esperti della Scientifica, che hanno effettuato i rilievi alla ricerca di tracce ed elementi utili alle indagini. La porta dell’abitazione non presentava segni di scasso. Non è escluso che la coppia di anziani conoscesse l’assassino, o gli assassini. Hanno gridato, disperati, prima di essere uccisi. A sentire le grida dei due è stata una vicina di casa, che ha chiamato il 118. Poi la scoperta dei due corpi senza vita. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire tutti i movimenti dei coniugi Timoneri, ed i loro rapporti sociali, per cercare di risolvere quello che appare un vero e proprio rompicapo.