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E quella di ieri sera può considerarsi una seduta “infiammata” , così come la definisce il consigliere comunale, Giuseppe Arnone, che in una nota stampa parla di “proposta burla della conferenza dei capigruppo, finalizzata a “fingere” – afferma- una riduzione delle indennità dei consiglieri comunali, ma nella realtà con effetti opposti sulle casse comunali.” Arnone cita alcuni esempi degli enormi sperperi di denaro pubblico ad opera delle precedenti amministrazioni.” Il Consiglio si infiamma , ancor di più, quando Giuseppe Arnone parla di “una buffonata fatta nell’ambito della conferenza dei capigruppo, al fine di ingannare la città- afferma- fingendo di ridurre i costi del Consiglio Comunale e le somme percepite dai singoli consiglieri”. Arnone ha formalizzato e presentato una propostaa, finalizzata a far risparmiare oltre 100mila euro annui al Comune, da destinarsi all’aumento del monte ore fissato per i precari dell’Ente”. Arnone ha poi spiegato che “la grandissima parte dei consiglieri comunali percepisce il massimo consentito dalla legge, cioè 1.500 euro lordi al mese. Per far risparmiare l’Ente, occorre agire proprio su tale importo massimo, riducendolo almeno del 20%”.