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Alla seduta del Consiglio Comunale di ieri, è approdato, inserito all’ottavo punto dell’ordine del giorno, l’argomento rigassificatore. L’assise, con 14 voti favorevoli su 18, ha bocciato il passaggio sul territorio comunale del metanodotto che dovrebbe congiungere il rigassificatore di Porto Empedocle alla rete nazionale del gas.
A chiedere che il punto venisse trattato, in particolar modo, sono stati i consiglieri Calabrese e Raccuia, contro il parere di Hamel, ed inizialmente di Galvano.

Maurizio Calabrese, e altri consiglieri, tra cui Giuseppe Arnone, che aveva chiesto il ritiro dell’Odg, sono dell’avviso che, vista l’attesa della pronuncia del Consiglio di Stato, non si possa correre il rischio di porre vincoli in un’area edificabile, in prospettiva di una realizzazione dell’opera industriale, che potrebbe non avvenire in caso di giudizio negativo. La notizia del punto all’Odg, aveva ingenerato non pochi allarmismi in quanti da tempo si battono contro la realizzazione del rigassificatore di Enel-Nuove Energie a Porto Empedocle,
Spetterà adesso al Consiglio di Stato, che si esprimerà il 14 giugno, stabilire se si potrà realizzare o meno il rigassificatore empedoclino.