Consolidamento della Cattedrale, via alla tesatura delle catene

5 mesi ancora e , dopo quasi 7 anni, la cattedrale di Agrigento potrebbe essere riaperta. Nonostante siano tante le incertezze rispetto ai lavori di consolidamento della collina su cui si regge la madre di tutte le chiese, i lavori del duomo di Agirgento dovrebbero terminate entro il prossimo mese di febbario.

Per gli interventi di messa in sicurezza del luogo di culto è arrivato il momento in cui le “catene”, cavi d’acciaio fatti scorrere dentro specifiche guaine lungo le pareti perimetrali della chiesa, saranno messe progressivamente in tensione per iniziare a svolgere la funzione per cui sono state installate: ridare “struttura scatolare” all’edificio. Un processo teoricamente molto semplice ma che porta con sè grandi complessità tecniche, dato che la “fase B” di questi lavori prevede l’abbattimento di alcuni contrafforti collocati negli anni sia dentro che fuori dalla chiesa al fine, si ritenne allora, di sostenerla. Un peso inutile secondo il consulente dell’Arcidiocesi, il professor Teotista Panzeca, sostenitore di una “decostruzione” da associare appunto al rafforzamento di quanto esistente al fine di prolungare la salute della struttura in attesa, comunque, degli indispensabili interventi sulla collina che attualmente devono ancora essere progettati.