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Per la seconda volta consecutiva nel giro di 48 ore è andata deserta l’assemblea dei sindaci dei sette Comuni del consorzio idrico “Tre sorgenti”. In seconda convocazione, infatti, erano presenti soltanto il delegato di Canicattì, il vice sindaco Gaetano Rizzo ed il rappresentante del Comune di Grotte. Numeri insufficienti per convalidare la seduta e passare quindi all’approvazione del bilancio di previsione dell’Ente. Ora il segretariogenerale,Salvatore Tuttolomondo dovrà procedere ad una nuova convocazione. Dopo l’arresto dell’avvocato Calogero Mattina, che si è dimesso proprio all’indomani del blitz “Sorgente”che ha sgominato una banda di presunti pusher che spacciava anche nei locali del consorzio acquedottistico e dopo le dimissioni di Santa Bologna, cognata del sindaco di Licata, Angelo graci, visto il coinvolgimento dello steso graci e el suo collega di Racalmuto, Salvatore Petrotto nell’inchiesta, il “Tre sorgenti” pare non interessi più a nessuno. Il sindaco di Canicattì Vincenzo Corbo ha proposto il commissariamento e lo scioglimento del consorzio.