Contagiato da sangue infetto, famiglia saccense risarcita con 2 milioni di euro

L’Assessorato alla Salute della Regione Sicilia dovrà risarcire 2 milioni di euro ad una famiglia di Sciacca. La sentenza di condanna arriva al termine di una battaglia processuale intrapresa nel 2006 da un giovane saccense M.S., allora minore, che a causa di una trasfusione di sangue effettuata nel 1990, al momento della nascita presso l’ospedale di Sciacca, ha contratto il virus dell’epatite C che, a soli 16 anni, ha determinato la comparsa di una cirrosi epatica prima e di un tumore al fegato poi.