Contestazione di inadempienze alla Girgenti Acque, l’Ati affida l’incarico al legale: è raffica di interventi

“I sindaci si riappropriano delle loro prerogative, il governo del territorio,il 27 aprile 2018 potrebbe diventare una data storica”. Lo scrive in una nota il segretario generale della Cisl agrigentina, Maurizio Saia, dopo che ieri l‘assemblea territoriale idrica ha approvato l’ordine del giorno che da incarico all’avvocato Giuseppe Mazzarella di avviare l’iter di contestazione delle inadempienze della Girgenti Acque. Da oggi inizia il conto alla rovescia per i cittadini della provincia di Agrigento- afferma Saia- che potrebbero in tempi brevi riappropriarsi dell’acqua.

L’atto di diffida fisserà uno o più termini nei confronti del gestore, per porre fine alle gravi inadempienze riscontrate dall’ATI e successivamente si avvieranno le procedure per la rescissione del contratto”. Per il il sindaco di Montevago, Margherita La Rocca Ruvolo, ” è stato raggiunto un traguardo importante inseguito da anni. L’inizio dell’iter di risoluzione del contratto con i mezzi che l’avvocato Mazzarella indicherà è un punto significativo. Per una volta la politico- continua La Rocca Ruvolo-, ha ottemperato ad un obbligo rispetto a quelle che sono state le inadempienze del gestore in questi dieci anni. Puntare alla risoluzione del contratto vuol dire innanzitutto ridare ossigeno ai cittadini vessati”. Cgil e Federconsumatori chiedono “coerenza fino alla fine. Occorre cominciare a pensare al “dopo Girgenti Acque”- dicono Massimo Raso e Ilenia Capodieci- per assicurare in termini di economicità, efficienza ed equità questo fondamentale servizio ai Cittadini, salvaguardando anche gli investimenti annunciati per il rifacimento delle reti. Auspichiamo che la magistratura agrigentina possa celermente appurare le responsabilità penali e civili su questa infausta gestione.”