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I giudici della Corte di appello di Palermo hanno condannato l’Asp di Agrigento a risarcire poco meno di 90mila euro ad un 63enne , difeso dagli avvocati Giuseppe Scozzari e Angelo Sutera. La sentenza di primo grado aveva riconosciuto meno di 4.000 euro al paziente La vicenda risale al 2009. L’uomo avrebbe contratto un’infezione nell’ospedale San Giovanni di Dio dove si era recato in seguito a un incidente stradale nel quale aveva riportato la frattura della rotula, un trauma cranico e altre lesioni. In quella circostanza avrebbe contratto un’infezione batterica che gli comportò problemi ossei e diversi ricoveri al fine di rimediare all’infezione della ferita operatoria. Quattro anni dopo il paziente ha citato in giudizio l’Azienda sanitaria provinciale chiedendo il risarcimento dei danni subiti ma l’ente, attraverso il proprio difensore, aveva negato l’esistenza di un nesso fra la condotta dei medici, ai quali si contestava fra le altre cose di avere sottovalutato gli evidenti sintomi di un’infezione, e le problematiche di salute che l’uomo si era trascinato per anni. Al paziente era stato contestato anche di avere sottovalutato i postumi della degenza tanto da presentarsi in ritardo a una visita di controllo.

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