Contributo da 300mila euro ritirato dopo informativa prefettizia: il Tar blocca tutto

Il Tar stoppa l’Assessorato all’Agricoltura: imprenditore di Canicattì non dovrà restituire il contributo di trecentomila euro ottenuto per la realizzazione di opere di miglioramento fondiario.

L’uomo, difeso dagli avvocati Girolamo Rubino e Calogero Marino, è titolare di un’azienda agricola e ottenne dei fondi per effettuare alcuni interventi sul terreno di sua proprietà, che sono stati approvati dall’Assessorato regionale dell’Agricoltura e che furono poi anche collaudati da parte dei tecnici dell’assessorato competente. Sei anni dopo però sempre la Regione comunicava il provvedimento di revoca del contributo, richiedendo il rimborso delle somme, in ragione dell’intervenuta informativa antimafia interdittiva resa dalla Prefettura di Agrigento nei confronti dell’imprendiitore. Gli avvocati Rubino e Marino hanno contestato come le opere oggetto del contributo revocato erano state eseguite ed ultimate ben prima dell’adozione del provvedimento di revoca e che al momento dell’adozione del decreto concessorio nonché al momento dell’erogazione dell’ultimo Sal in esito all’accertata ultimazione delle opere, nessun provvedimento interdittivo era stato adottato.