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Coronavirus, il focolaio sulla moby Zazà crea “confusione”

C’è un nuovo guarito in provincia di Agrigento da coronavirus. Si tratterebbe della donna di Raffadali, rientrata dal nord, alcunee settimane fa. A confermarlo è il sindaco Sivio Cuffaro. Il primo tampone rinofarigeneo è risultato negativo. In Sicilia la situazione resta pressochè invariata: ci sono tre persone guarite, zero decessi e due nuovi positivi al Covid-19. I dati sono quelli di ieri della Protezione civile nazionale. Gli attuali positivi nell’Isola scendono adesso a 130. Le persone ricoverate in ospedale restano 22, con cinque in terapia intensiva. I casi totali di Coronavirus in Sicilia sono 3.076. Per quanto riguarda l’epidemia in Italia, il bollettino di ieri dice che sono 296 i nuovi casi di contagio da Covid nella Penisola, in aumento rispetto agli ultimi giorni secondo i dati diffusi dal ministero della Salute. Pesano i recenti focolai, come gli ultimi casi di Mondragone e Bologna, e quello a bordo della moby Zazà la nave quarantena per i migranti in rada al porto di Porto Empedocle che , nonostante sia stato sottolineato che i casi siano a bordo della nave , sta creando qualche difficoltà al turismo locale con prenotazioni annullate. E sbotta il sindaco di Agrigento su alcune notizie divulgate da testate nazionali. “False le notizie diffuse in queste ore- dice- secondo cui ad Agrigento sarebbe scoppiato un nuovo focolaio.Probabilmente alcune testate si riferiscono alla quarantena obbligatoria cui sono sottoposti alcuni migranti a bordo del traghetto Moby Zaza, ancorato al largo di Porto Empedocle, in cui viene garantita la tutela della sicurezza sanitaria.  “Queste persone- dice Firetto- sono in isolamento, alloggiate in ponti isolati della nave e il personale può accedere unicamente con dispositivi di protezione individuali completi. Ogni altra versione di questa situazione ha scopi strumentali che finiscono esclusivamente per danneggiare imprese e lavoratori”. Il primo cittadino continua: “Agrigento è Covid free da almeno due mesi. 13 in totale le persone positive al virus dall’inizio della pandemia. Non è tollerabile alcun bollino rosso in qualunque mappa Covid 19 del Paese. Valutazioni frettolose danneggiano gravemente il sistema economico locale e gettano un’ombra sulla città e sulle attività produttive che stanno rialzandosi con coraggio e determinazione dopo gli effetti devastanti del lockdown.”