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Situazione stabile nei numeri dei contagi da coronavirus in Sicilia con un altro paziente dimesso e nessuna vittima ma nel conteggio dei nuovi contagiati rientrano i casi dei migranti segnalati a Noto dove sono stati sbarcati e messi in isolamento in 43 salvati dalla Mare Jonio. Otto di loro sono risultati positivi ma asintomatici. Così a fronte di 2.821 tamponi in più nelle ultime 24 ore i nuovi contagi emersi dai test sono stati nove, fra questi gli otto migranti. In ospedale rimangono 20 persone ricoverate, una in meno rispetto a ieri e solo tre di queste sono in reparti di terapia intensiva come già il giorno prima. Secondo i dati elaborati dal ministero della Salute i ricoverati con sintomi sono 17 , in terapia intensiva 3. Totale ospedalizzati 20 , in isolamento domiciliare 114 , per un totale di attuali positivi di 134 persone.. Dimessi/guariti totali dall’inizio della pandemia 2.674, deceduti 282 , casi totali 3.090 , tamponi 214.317. Sul caso dei migranti positivi a Noto il governatore siciliano, Musumeci, in un’intervista a ‘La Verità’ non usa mezzi termine per descrivere quello che sta accadendo nell’isola. Il governatore aveva anche scritto al premier che però non ha risposto: “Lui non risponde mai – dice -. E’ in serio imbarazzo perché davvero il governo sta dimostrando di essere insensibile nei confronti di una terra che è stata generosissima sul fronte dell’accoglienza”. “Ci degna solo qualche funzionario” dice Musumeci. E il ministro Lamorgese? “Spero stia bene” risponde ironico. Il governatore della Sicilia aveva chiesto altre navi per la quarantena: “Non si vogliono noleggiare – dice -. Si ritiene più comodo trovare un qualunque prefetto disposto a dire ‘signorsì’ agli ordini romani”. E aggiunge: “Ne servirebbe certamente una a Lampedusa, un’altra dovrebbe stare lungo la costa siracusana o a Messina. Le navi costano, certo, ma sarebbe di gran lunga maggiore il prezzo che pagherebbero i siciliani se si dovesse diffondere l’epidemia”.