Coronavirus Cronaca

Coronavirus, sono oltre 60 mila i siciliani sottoposti a tampone: 55 i nuovi casi

Sono 63.626 le persone alle quali è stato fatto almeno un tampone in Sicilia. E’ questo il dato, che viene fornito per la prima volta dalla Regione, che spicca. Che si differenzia dal numero di test totali effettuati (65.165), perchè sono diversi invece i soggetti ai quali il tampone è stato fatto più di una volta. Secondo l’ultimo aggiornamento di ieri (24 aprile) i tamponi validati nelle ultime 24 ore sono 3.015 e su questi sono stati trovati 55 casi in più rispetto a ieri. Trend stabile dunque ormai da più di 10 giorni, con però una media di esami giornalieri che si alzata notevolmente. Il totale dei casi registrati dall’inizio dell’emergenza è di 2.981.

Da registrare ancora un buon numero di guariti, 31, che portano il totale a 443. Le persone decedute invece sono 5, che fanno salire il numero a 218. Gli attuali positivi (il numero delle persone al momento malate) è di 2.270. Cala ancora il numero dei ricoverati: ad oggi sono infatti 493 (17 in meno rispetto a ieri), di cui 32 in terapia intensiva (-2). Sono 1827 invece quelli in isolamento domiciliare.  Agrigento e provincia sono ormai ferme e così restano – da una decina di giorni o forse più – al dato di 129 “attualmente positivi”. Se ai 129 si aggiungono i 2 guariti e il deceduto – che sono riportati nel bollettino che la Regione trasmette all’unità di crisi nazionale – si arriva a 132 contagiati complessivi: ed è il numero riportato dalla Protezione civile. Ieri, il dato dell’Asp di Agrigento (che negli ultimi giorni è tornato invece a crescere), era invece a 115 infetti. Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 129 (0 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 119 (18, 19, 10); Catania, 721 (93, 128, 77); Enna, 316 (155, 56, 25); Messina, 397 (98, 83, 45); Palermo, 360 (70, 48, 27); Ragusa, 71 (4, 6, 6); Siracusa, 97 (49, 81, 22); Trapani, 110 (6, 20, 5). Intanto il governatore della Sicilia, Nello Musumeci lavora alla “fase 2”:  “Varare con urgenza un Piano regionale per la ricostruzione economica e sociale dell’Isola e per l’efficientamento burocratico. E’ questo l’obiettivo del mio governo per accompagnare la ‘fase 2’ in Sicilia, a sostegno delle imprese, dei settori produttivi e dei lavoratori, ma anche per accelerare la spesa pubblica destinata agli investimenti e alle infrastrutture”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci. “La Sicilia produttiva – ha aggiunto – deve ripartire, nel rispetto delle norme di sicurezza, più determinata che mai”.