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Sono trascorse due settimane da quando siamo venuti a conoscenza dell’efferato delitto commesso a Licata , una rapina finita in dramma, con la tragica morte di una coppia di anziani, trovata in un lago di sangue. Dei malviventi, entrati nell’abitazione, sita in via Marotta a Licata, hanno richiesto denaro, oggetti preziosi e la chiave della cassaforte. Al categorico “NO” e probabilmente per metterli a tacere i due coniugi Timoneri sono stati sgozzati senza pietà, con un coltello da cucina dalla lama di 20 centimetri. La cittadinanza è ancora sconvolta, impaurita ed incredula, e non accetta tale sopruso, infatti, è con grande cordoglio che ha partecipato alla ” Domenica di solidarietà e risposta civile e di coscienza sociale ai gravi fatti commessi nei confronti di Antonino Timoneri e della moglie Rita Di Miceli” assassinati lo scorso 20 ottobre. Manifestazione molto toccante, quella svoltasi nella cittadina licatese, che ha voluto mostrare compattezza da parte dell’intera comunità contro l’agghiacciante episodio. Hanno aperto il lungo corteo gli scout che portavano una croce con impressi i nomi delle due vittime “Antonino e Rosa”, seguivano i sacerdoti della città che hanno invitato tutti i fedeli ad unirsi in preghiera e a reagire contro ogni forma di violenza . La preghiera di solidarietà è stata indirizzata principalmente a loro, ai 10 figli della coppia, che, anche se non tutti residenti a Licata bensì all’estero, non hanno potuto fare a meno di presenziare a tale evento, per commemorare i propri genitori barbaramente uccisi. La gente ha portato fiori, candele, ceri, i bambini hanno portato dei messaggi che sono stati affissi sulla croce. Un atto semplice, umano, solidale, di vero e proprio cordoglio, che ha avuto soltanto l’obiettivo di stringersi attorno alla addolorata famiglia Timoneri e di reagire contro tale violenza subita. La città di Licata attende così il riscatto invocato dai cittadini, che con silenzio e commozione hanno partecipato al corteo.