Crisi d CMC, Savarino: “non saranno i siciliani a pagarne il prezzo”

Non saranno incompiute e , soprattutto, non saranno i siciliani a pagarne il prezzo. Parola del presidente della IV commissione territorio e ambiente dell’Ars , Giusy, Savarino. Commissione che ieri ha incontrato sindaci dei Comuni interessati dai lavori sulle strade Palermo /Agrigento e Agrigento/Caltanissetta, i vertici dell’Anas, l’amministrazione regionale, gli imprenditori e il comitato 70 imprese. Durante il tavolo, l‘anas si è ufficialmente impegnata a diffidare la Cmc, a sbloccare le somme accantonate a favore delle imprese siciliane per le spettanze dovute, e ha inoltre imposto tempi certi per consentire di sbloccare i lavori o attraverso il subentro di altre società nell’appalto, o eventualmente in danno alla contraente generale. “Abbiamo ascoltato la voce dei sindaci e delle imprese creditrici- afferma Savarino- che paventano il rischio di un crollo economico delle imprese sane coinvolte nei lavori, oggi in grande sofferenza a causa dei mancati pagamenti della CMC, e di centinaia di operai senza lavoro. “Qualora la CmC non collabori nel garantire la prosecuzione dei lavori” dichiara ancora il Presidente Savarino, “abbiamo chiesto di rescindere il contratto. Abbiamo avuto fin troppa pazienza nei confronti di questa società. Ereditiamo una situazione tragica e si è già perso fin troppo tempo. Non possiamo permettere che la crisi economica di questa società venga pagata dai siciliani, che invece hanno sempre onorato gli impegni, i siciliani hanno già pagato fin troppo per una viabilità che non è nemmeno lontanamente prossima a quella delle regioni del Nord Italia. Con il Presidente Musumeci- conclude Giusy Savarino- abbiamo preso un impegno che vogliamo mantenere: la Palermo/Agrigento e la Agrigento/Caltanissetta non saranno opere incompiute.”