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Una ripresa coordinata e concordata, con un piano strategico tutto da sviluppare.  La chiedono i  rappresentati delle associazioni del turismo dell’agrigentino che  hanno stilato  piano di sviluppo. I firmatari del documento ritengono che “sia sempre più necessaria una condivisione delle azioni da mettere in campo, secondo il principio che rappresentiamo una parte del sistema e non una controparte.

“I rappresentanti dell’economia turistica locale – scrivono in una nota – hanno analizzato la gravissima situazione che ha colpito in particolare il settore del turismo e dell’accoglienza della città dei Templi a seguito dell’emergenza Coronavirus. E in vista dell’avvio della cosiddetta fase due, ovvero delle prime iniziative da intraprendere nell’obiettivo di rimettere in moto la macchina turistica che non riguarda solo l’accoglienza, ma anche tutto l’indotto, hanno deciso di scrivere una lettera al sindaco Firetto e alla presidente del Consiglio comunale Catalano, per dare delle indicazioni al primo cittadino sulle iniziative che devono venire intraprese per aiutare la ripresa del settore”. “È pertanto necessario – continuano in una nota  – come primo passo verso un più completo e razionale esame della situazione, che l’amministrazione metta in campo al più presto azioni concrete in favore delle nostre attività d’impresa, azioni più che mai necessarie per dare ossigeno e prospettiva utile alla ripartenza della città di Agrigento fortemente legata all’attività turistica. Queste, come scritto in un lungo e dettagliato documento, riguardano la sospensione per un anno di tutte le scadenze dei tributi locali; la decurtazione della tari per il periodo di chiusura delle attività; la sospensione dell’invio degli avvisi di accertamenti, degli atti di riscossione e degli avvisi bonari relativi per i tre mesi successi a quelli del Covid 19; la sospensione per una congrua durata, dei termini di versamento delle rate con scadenza nell’anno, per tutti i piani di dilazione già concordati; l’annullamento della maggiorazione per quanto concerne le sanzioni per ritardato pagamento, quanto meno per le categorie maggiormente colpite dalla crisi; la riduzione della pressione amministrativa in capo alle aziende; la riduzione delle tariffe Imu e TARI a favore degli albergatori; l’agire concretamente e realmente con azioni di repressione nei confronti degli irregolari; Prevedere ristoro economico percentuale nei confronti delle strutture ricettive dell’imposta di soggiorno versata e non ancora spesa e infine la creazione di un tavolo di concertazione per un piano straordinario per il turismo.”