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“Su argomento come rete fognaria e inquinamento del mare non si può fare strumentalizzazione politica”. Sono le parole del sindaco Marco Zambuto che ha organizzato una conferenza stampa per rispondere al polverone di polemiche che ha causato una vera e propria crisi di rapporti tra il primo cittadino di Agrigento e l’area del Pdl vicina alle posizioni di Alfano.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso la richiesta di Zambuto al guardasigilli agrigentino dei fondi anticipati dal comune al ministero della Giustizia per la gestione del tribunale.
“Il sindaco anziché venire in Consiglio a tentare di fare approvare il suo traballante consuntivo – hanno replicato i consiglieri del Pdl area Alfano – ha invece perso un’altra mattinata di tempo per scrivere la solita, inutile, letterina pensi invece al mare inquinato”.
E proprio su questo argomento Zambuto ha aperto la conferenza stampa. Secondo i prelievi dell’Asp il mare non è inquinato, sottolinea Zambuto, che però pone l’attenzione su gli allacci abusivi di alcuni cittadini residenti in zone dove la rete fognaria è pressoché assente.
Il sindaco però sottolinea che su questo sono già iniziati i controlli.
E proprio per risolvere i problemi delle rete fognaria e per dare una svolta definitiva alla questione dei pennelli a mare con la creazione del dissalatore servono i finanziamenti dice Zambuto.
Fondi che bisogna chiedere a tutti gli esponenti politici.
E sulla reazione polemica nei suoi confronti dei consiglieri del Pdl e alle domande se ci saranno o meno modifiche alla giunta visto il clima con l’area Alfano questa la risposta di Zambuto.
Infine sull’argomento che ha scatenato la polemica e cioè la richiesta ad Alfano dei 4 milioni di euro di anticipazione del comune per le spese del tribunale Zambuto ribadisce la sua posizione.