fbpx

La giunta Crocetta perde il secondo pezzo.

L’Assessore Patrizia Valenti: rimette il mandato nelle mani del presidente della Regione.

“Io sono stata chiamata da tecnico a svolgere un lavoro per il bene della Sicilia e preferisco non intromettermi in questioni dal sapore politico”, è il commento della Valenti, assessore alle Autonomie locali della Regione siciliana.

Tutto questo dopo la “bufera” della giornata di ieri quando lo stesso Crocetta l’aveva invitata a “trarre le conseguenze” per non averlo informato, prima della nomina, di essere stata rinviata a giudizio per omissione di atti d’ufficio nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Messina sulla nomina di un dirigente del Consorzio autostrade siciliane.

La Valenti così ringrazia l’Udc per la fiducia accordatale, ma scrive di non essere “abituata a stare dentro i giochi politici”.

Spiega pure che a causa di un grave lutto familiare, immediatamente dopo la nomina, non ha avuto il tempo di incontrare o sentire il presidente, fino a martedì, giorno in cui è stato pubblicato l’articolo.

“Nell’incontro con il presidente – afferma la Valenti – sono stata puntuale e dettagliata nel ripercorrere tutte le tappe che hanno portato al procedimento penale in corso nei miei confronti”.

Adesso tutto torna nelle mani di Crocetta che dovrà prendere nuove decisioni.