Crollo del viale della Vittoria, la difesa di Zambuto- “Perizia inutilizzabile” News Agrigentotv


Il 5 marzo del 2014 al viale della Vittoria di Agrigento si sfiorò la tragedia. A venire giù parte del costone dietro i palazzi Crea. I massi precipitando avevano danneggiato gravemente un negozio sottostante, l’annesso bar e la Farmacia del Viale. E poi ancora danni al secondo piano del palazzo. Lo scorso mese di dicembre a distanza di quasi tre anni , dopo 9 mesi di udienza preliminare, il gup Alfonso Malato aveva disposto il rinvio a giudizio di tutti i cinque imputati accusati di disastro colposo. Ieri la prima udienza del dibattimento al tribunale di Agrigento durante la quale gli avvocati Antonino Gaziano e Silvio Miceli, difensori dell’ex sindaco Marco Zambuto , hanno riproposto la questione relativa alla perizia, a loro dire inutilizzabile e che all’udienza preliminare era stata già disattesa dal gup. “La consulenza tecnica redatta per conto della Procura dal professore Giuseppe Giambanco- hanno ribatito i legali- non è utilizzabile perché l’ex sindaco Marco Zambuto, all’epoca in cui fu fatta, non è stato messo nelle condizioni di difendersi nominando propri consulenti e difensori”. Insieme a Zambuto, imputi al processo sono anche il dirigente dell’Ufficio Tecnico comunale, Giuseppe Principato e i tre proprietari dei terreni prospicienti il costone. Per l’accusa i vertici comunali conoscevano, prima del crollo, la situazione di estremo pericolo testimoniata anche da una ordinanza di messa in sicurezza senza però che quest’ultima venisse rispettata. Ai proprietari la contestazione riguarda, invece, il mancato rispetto di una ordinanza comunale che prevedeva l’esecuzione di opere di manutenzione per il problema delle acque piovane nel costone che avrebbero causato infiltrazioni e il successivo crollo.