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Sarà un pool di magistrati ad indagare sul crollo della palazzina avvenuta in via del Carmine e sulla documentazione relativa ai 56 alloggi popolari costruiti, e mai consegnate. I carabinieri, su delega della Procura della Repubblica di Agrigento, stanno acquisendo, fra gli uffici comunali di Favara e l’istituto autonomo case popolari, tutti gli incartamenti. Per indagare su tutti gli aspetti della vicenda il procuratore di Agrigento Renato Di Natale ha avviato un’attività di indagini preliminari per appurare le cause del crollo e tutti gli altri eventi che possono aver agevolato la morte di Marianna e Chiarapia. < Il primo obbligo che abbiamo è giuridico e cioè verificare l’accaduto, poi-ha spiegato Di Natale abbiamo l’obbligo morale di capire se dietro la non assegnazione delle case popolari che erano pronte e non sono state consegnate vi siano delle responsabilità. Per fare tutto questo abbiamo nominato dei consulenti, delegato le indagini ai carabinieri e costituito un pool di magistrati >. Il poo di magistrati sarà composto dallo stesso Di Natale, l’aggiunto Ignazio Fonzo e i sostituti Lucia Bresia e Giacomo Forte. L’inchiesta della Procura ipotizza, a carico di ignoti, i reati di disastro colposo, omicidio plurimo colposo e rovina di edificio.