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A circa due mesi dal crollo di Palazzo Lo Iacono Maraventano, la situazione di estremo disagio in cui versano gli abitanti del quartiere in cui si è verificato il crollo non è cambiata, anzi i cittadini del centro storico vivono in una condizione di esasperazione che rasenta il dramma, le macerie infatti sono ancora sottoposte a sequestro da parte della Magistratura, in molti casi gli abitanti hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni, altri vivono il disagio di non potere accedere nelle proprie case. E’ quanto sostiene il segretario del circolo Agrigento Centro del Pd, Domenico Pistone: “Chiediamo che si faccia immediata chiarezza – afferma – circa i tempi di chiusura dell’indagine e i tempi di rimozione delle macerie, tenuto conto della situazione estremamente difficile in cui versano i cittadini di quei quartieri. Rispetto alla sicurezza ed all’incolumità della cittadinanza vige il principio della celerità delle procedure. I cittadini del centro storico chiedono: di non essere lasciati soli, anche attraverso prese di posizione estreme quali quelle di rimuovere le macerie con mezzi propri; che l’amministrazione comunale prenda provvedimenti certi e immediati; che l’emergenza centro storico, con i conseguenti disagi derivanti dai crolli non siano dimenticati e che l’attenzione non venga meno; che l’amministrazione Comunale renda pubblico il parco progetti riguardanti le opere di messa in sicurezza e di riqualificazione del centro storico. I numerosi crolli, le numerose ordinanze di sgombero avvenute da parte del Comune di Agrigento, necessitano conseguenze naturali sul piano progettuale e della prospettiva urbanistica, così come più volte ribadito dal Partito Democratico” conclude. Nei prossimi giorni il Partito Democratico chiederà al Presidente della Regione – tramite della deputazione agrigentina del Pd – a che punto sia l’iter di richiesta dello stato di emergenza del centro storico di Agrigento, richiesta che la giunta regionale avrebbe già dovuto avanzare alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.