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E’ già rientrato nel carcere romano di Rebibbia, Totò Cuffaro, dopo le 24 di permesso trascorse nella sua Raffadali, per l’ultimo saluto al padre Raffaele, prima della tumulazione. “Mio padre era una persona che di gran lunga meritava. Noi siamo soltanto l’esternazione di quello che è stato lui. Mi scriveva che mi avrebbe fatto uscire dal carcere. Anche se per un solo giorno, c’è riuscito”, ha detto ai giornalisti che lo aspettavano all’uscita del cimitero, dove si è fermato qualche minuto in preghiera con le mani appoggiate al feretro del padre. Ad accompagnarlo c’erano i fratelli, Giuseppe e Silvio, e un nutrito gruppo di familiari, parenti e amici.