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Dopo un’intera giornata passata incatenato, in segno di protesta, davanti il Viminale, a Roma, nella tarda serata di ieri , l’imprenditore antimafia, Ignazio Cutrò, è stato ricevuto dal sottosegretario del Ministero dell’Interno, Alfredo Mantovano, insieme all’imprenditrice di Palermo, Valeria Grasso. Mantovano si è impegnato a far recuperare i soldi che i due imprenditori hanno in sospeso con la Prefettura. Cutrò e Grasso chiedono di poter ricominciare a lavorare e al sottosegretario hanno rappresentato le problematiche che vivono quotidianamente e che li hanno portati ad incaternarsi davanti il palazzo del Ministero dell’Interno. Mantovano ha chiesto un promemoria delle difficoltà vissute dai due imprenditori “antiracket” per poter così intervenire. <>. Cutrò ha, poi, rappresentato al sottogretario le difficoltà che vive insieme alla sua famiglia riguardo il sistema di protezione. Sul sistema di protezione il sottosegretario è stato chiaro: <>.