Danno Erariale. Firetto non si presenta in aula alla Corte dei Conti, il verdetto è atteso entro il mese di Marzo.


Colpevole o innocente ? Calogero Firetto, attuale sindaco di Agrigento, accusato di danno erariale ai danni del Comune di Porto Empedcole, non si è recato a Palermo dove ieri, dinanzi al giudice della Procura regionale della Corte dei Conti si è tenuta l’udienza a suo carico per fatti avvenuti durante il suo mandato di sindaco di Porto Empedocle. Il verdetto dovrebbe giungere entro un mese.
La Procura della Corte dei Conti, guidata da Gianluca Albo, ha citato in giudizio l’attuale sindaco di Agrigento e l’allora dirigente finanziario del Comune di Porto Empedocle, Salvatore Alesci, per aver utilizzato – secondo l’accusa – una parte cospicua dei fondi arrivati dalla Cassa Depositi e Prestiti (arrivarono a Porto Empedocle complessivamente 3 milioni e 900 mila euro) per sostenere la spesa corrente e non per pagare – come richiesto – i sospesi del 2012 e 2013.
La Corte dei Conti ha chiesto poco più 3.037.000 euro di cui 2.904.00 in pregiudizio del ministero delle Finanze e circa 133.000 euro in pregiudizio del Comune di Porto Empedocle. “In considerazione del diverso apporto casuale” – aveva scritto la Procura della Corte dei Conti – al sindaco Firetto si chiede “la quota di responsabilità parziale corrispondente al 30 per cento del danno, pari a poco più di 911.000 euro e ad Alesci la quota di responsabilità parziale corrispondente al 70 per cento del danno, pari a circa 2.126.000 euro”.
Se Lillo Firetto, ex sindaco di Porto Empedocle e attuale primo cittadino di Agrigento, dovesse essere condannato scatterà anche la cosiddetta “sanzione interdittiva”che tradotta in soldoni signifca che lo stesso non potrà più candidarsi per i prossimi 10 anni, chiudendo il suo mandato di sindaco di Agrigento con due annidi anticpo rispetto alla scadenza naturale del 2020,