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È cominciato ieri a Sciacca il processo nei confronti dei presunti assassini di Michele Cangialosi, l’operaio ucciso e poi sepolto in campagna, a pochi chilometri dal centro abitato. I fatti risalgono allo scorso anno. Alla sbarra ci sono la moglie di Cangialosi, Celeste Saieva, il suo presunto amante Nicola Piazza, e Paolo Naro, tutti poco più che ventenni. In tribunale si sono costituiti parte civile i familiari della vittima, i quali tramite il loro legale hanno chiesto un risarcimento di 8 milioni e mezzo di euro. Il procedimento si svolge con il rito abbreviato. La prossima udienza è fissata per il 19 ottobre. Per l’omicidio Cangialosi un giovane è già stato condannato dal tribunale dei minori a 9 anni di reclusione. Con le sue rivelazioni agli inquirenti consentì l’individuazione del luogo dove l’operaio era stato sepolto.