Differenziata fatta male, arrivano le multe. News Agrigentotv

Fioccano le prime multe ad Agrigento per la differenziata fatta male. E la cosa non piace agli agrigentini che sui social sono scatenati. La sanzione ammonta a 300 euro. Emblematico il caso di una pensionata di 86 anni che aveva conferito pochi piatti di plastica  nel secco residuo. Alla base c’è la confusione creata da regole cambiate nel corso d’opera. I piatti di plastica sporchi , inizialmente , si era detto che andavano conferiti nel secco residuo, regola cambiata poi: vanno nella plastica. O come il cartone sporco della pizza: nell’indifferenziato prima, nell’umido poi. Voci, regole e cambiamenti che gettano nel caos totale i cittadini soprattutto i più anziani.  L’assessore comunale all’Ecologia, Nello Hamel, si è impegnato a verificare: “C’è una separazione di poteri e sulle multe – ha spiegato – non decido io. Tuttavia non declino la responsabilità, soprattutto in un contesto che vede coinvolte persone fragili che hanno manifestato la volontà di differenziare”.   Il consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle, Marcella Carlisi, nei giorni scorsi aveva  parlato di “multe pazze” . Per Carlisi  le sanzioni “fanno riferimento a un’ordinanza superata da un altro provvedimento” e  spiega: ” i verbali sanzionano, ad esempio, il conferimento di materiali differenziabili all’interno del mastello dell’indifferenziato per una multa da 300 a 500 euro ma ridotta se il pagamento avviene nei primi 60 giorni. Si fa riferimento alla ordinanza numero 99 del 2018. L’ordinanza fu però superata dall’ordinanza numero 131 del 2018, emanata il 4 Settembre, quindi prima degli accertamenti di Dicembre. Nell’ordinanza si propone un nuovo prospetto di sanzioni amministrative da  applicare alle procedure di raccolta differenziata. In particolare, probabilmente per un errore mai evidenziato, è sparito il “Conferimento dei rifiuti nei mastelli/carrellati in maniera non differenziata o non correttamente differenziata” .  Visto che nell’ordinanza vigente la violazione non esiste-. Continua il consigliere- ritengo non possa esistere nemmeno la sanzione. I cittadini potranno attraverso un ricorso – reclamo avere, dunque, estinta la sanzione. Potete inviare, prima del ricorso reclamo, – ha scritto Marcella Carlisi – uno scritto difensivo al sindaco che, come autorità che ha emanato l’ordinanza, può annullare la multa.”