Differenziata: finito il periodo di ” tolleranza”

E’ finito ufficialmente ieri, il periodo di “tolleranza” che era stato concesso ai cittadini agrigentini che ormai dai primi di marzo, effettuano la raccolta differenziata. Da ieri, gli operatori ecologici, hanno iniziato a non raccogliere i rifiuti conferiti in maniera non conforme. In sostanza, devono essere seguite tutte le indicazioni contenute nelle brouchure informative date agli utenti al momento della consegna dei mastelli. La spazzatura deve essere esposta negli orari fissati nei mastelli del colore assegnato al tipo di rifiuto, giallo per la plastica, verde per il vetro, marrone per l’organico, grigio per il secco residuo e blu per carta e cartone. Fondamentale anche come i rifiuti vengono messi nei mastelli e cioè in sacchetti della giusta tipologia, plastica per la plastica, biocompostabile per l’organico, di carta per carta e cartone (per cui si può lasciare anche il rifiuto sfuso nel mastello blu) mentre il vetro deve essere lasciato assolutamente sfuso dentro il mastello verde. Il risultato è stato che in diverse zone della città, i cittadini hanno ritrovato i rifiuti non conformi, esattamente dove li avevano lasciati. Purtroppo, fino al pomeriggio, è stato preso atto, che in molti non avevano riportato in casa carta e cartone e in alcuni casi anche umido, lasciando il tutto davanti ai portoni, sui marciapiedi o addirittura lungo le strade di accesso. “Questa decisione – spiegano dalle imprese – è stata presa sia perchè sono ormai passati quasi 9 mesi dall’avvio del porta a porta, sia perchè il Comune ci ricorda spesso e volentieri di non fare deroghe ed eccezioni per chi non differenzia nella maniera più corretta. Lanciamo un appello a tutti gli agrigentini ad attenersi a quelle che sono le norme per una giusta raccolta differenziata lasciando la spazzatura dentro i mastelli negli orari fissati dai regolamenti comunali, con i sacchetti appropriati e senza mischiare i rifiuti in nessun modo”. Intanto ieri mattina, i sindacati di categoria degli operatori ecologici di Cgil, Cisl e Uil, hanno revocato le due ore di assemblea precedentemente indette.