Differenziata Sicilia: Agrigento supera tutti i capoluoghi

Qualche volta succede che Agrigento supera tutti e lo fa, addirittura, sulla raccolta differenziata in Sicilia. Accelera con una performance, nei primi sei mesi del 2018, che schizza dal 26,1% del mese di gennaio al 73,4% di giugno con un balzo del 47,3%, piazzandosi come primo dei nove capoluoghi di provincia siciliana e al 104° posto della classifica generale dei 390 comuni in Sicilia; un dato che dovrebbe essere confermato dall’elaborazione in corso del periodo luglio-settembre 2018 da parte del dipartimento rifiuti della Regione Siciliana che a breve aggiornerà le rilevazioni periodiche. In appena sei mesi, dunque, la città di Agrigento è stata capace d’incrementare la propria raccolta differenziata non lo stesso si può dire delle altre grandi città siciliane. Addirittura Catania peggiora con un -1,8%, nello stesso periodo dell’anno scorso, scendendo all’8%. Tendenza negativa anche per Trapani, con una media del 16,6%. L’incremento c’è ma è minimo, per Palermo che resta al di sotto del 20%, con una media nel primo semestre 2018 del 15%.  I dati sono stati resi noti dal Dipartimento regionale acqua e rifiuti. Guardando agli altri capoluoghi di provincia, abbiamo Caltanissetta, Enna e Ragusa attorno al 30% di raccolta differenziata. Subito dietro, Messina che incrementa fino a un 23% il suo dato. In crescita anche Siracusa, col 17% . Lo scorso mese di dicembre, Agrigento ha raccolto 72.900 chilogrammi di imballaggi di carta e cartone, mentre la carta e il cartone raccolto è stato di 182.340 chili. Poca, invece, la plastica raccolta: appena 200 chili lo scorso dicembre e 440 in tutto il 2018. Enorme invece il dato dei rifiuti biodegradabili da cucine e mense: si è passati dai 264.500 chili dello scorso gennaio a ben 783mila60 chili di luglio, per finire con 584.160 chili a dicembre scorso. Massiccia poi la raccolta di rifiuti ingombranti.

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