E’ definitiva la condanna dell’autore del tentato omicidio di Camastra, il palmese Salvatore Gesù Amato dovrà scontare 8 anni di carcere.


Ricorso inammissibile e condanna definitiva  a otto anni di reclusione per Salvatore Gesù Amato il trentenne di Palma di Montechiaro accusato del tentato omicidio del vicino di casa, il quarantenne Domenico Mancuso. Amato, è stato già arrestato e trasferito in carcere.  Era la sera del 5 dicembre di quattro anni fa’ quando nel corso principale di Camastra, la vittima si trovava a bordo della sua Fiat 500 quando sarebbe stato affiancato da una Fiat Punto. Dall’utilitaria sarebbe sceso Amato con una pistola in mano e avrebbe esploso sei colpi che hanno colpito Mancuso all’emicostato, al ginocchio, alla spalla, alla testa e a un braccio. Una tempesta di fuoco che, comunque, per buona parte è andata a vuoto. I proiettili hanno perforato il parabrezza e colpito solo di striscio la vittima che ha riportato lievi ferite. Mancuso ha innestato la retromarcia ed è fuggito evitando che Amato potesse correggere il tiro e completare la missione omicida.  Amato, poi sentendosi braccato dalle forze dell’ordine, si costituì due giorni dopo il tentato omicidio.  Nonostante la condanna resa ormai definitiva, non è mai stato chiarito il movente del gesto. Entrambi gli uomini erano comunque noti alle forze dell’ordine e nelle ore immediatamente successive all’agguato, si era ipotizzata la tesi del contrasto legato allo spaccio di stupefacenti.