E’ salvo il bambino caduto in casa insieme alla madre, i genitori ringraziano la polizia

E’ fuori pericolo il neonato di 3 mesi, di Palma di Montechiaro, che nel primo pomeriggio di ieri era in braccio alla mamma quando la donna, in casa, è inciampata ed è caduta, e con lei il bambino. Il piccolo era stato ricoverato al San Giovanni di Dio di Agrigento in prognosi riservata ma ora, per fortuna, sta meglio. Ce la farà. Fondamentale, per soccorrere il neonato, si è rivelato l’intervento di due equipaggi della polizia che erano in servizio al Villaggio Mosè. “Sono le 15.15 di mercoledì 22 maggio 2019, i componenti di due equipaggi della Polizia di Stato – si legge in un comunicato stampa della questura – impegnati in un servizio di controllo del territorio al Villaggio Mosè vengono attratti da un’autovettura proveniente da Palma di Montechiaro che alla vista degli agenti arresta la marcia. Dal veicolo scende un uomo visibilmente agitato che invoca aiuto, seguito da una donna, in lacrime, con un bimbo tra le braccia. La situazione appare agli agenti subito complicata: il bimbo privo di coscienza e pallido in volto non risponde ad alcuna sollecitazione. Gli agenti allertano la Centrale Operativa per chiedere l’immediato intervento di un’ambulanza; una donna poliziotto prende in braccio il piccolo prestandogli le prime manovre di rianimazione”.

“Dopo qualche minuto – aggiunge la questura – arriva sul posto l’ambulanza il cui personale prende in consegna il bambino per le cure del caso. Gli agenti non si allontanano un attimo dal piccolo. La folle corsa verso l’ospedale, “Nibbio 1” e “Nibbio 2”, le motovolanti della Polizia di Stato e la Volante “Akragas”, a sirene spiegate fanno da staffetta al mezzo di soccorso. L’arrivo in ospedale è immediato: i medici del Pronto Soccorso si attivano per prestare l’assistenza sanitaria al piccolo. Pare che la madre, tenendo in braccio il bambino, sia caduta accidentalmente e il piccolo ha sbattuto il capo. Le cure dei medici del Pronto Soccorso e del reparto Pediatria dell’Ospedale “San Giovanni di Dio” risultano efficaci: il bimbo si riprende, è fuori pericolo. La paura è passata. Nel reparto i familiari vogliono ringraziare “gli angeli in divisa”, così hanno ribattezzato gli agenti che hanno soccorso il piccolo”.