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Pochi giorni e forse già sabato 25 i partiti della sinistra Agrigentina potrebbero presentare ufficialmente il loro candidato sindaco.
Come noto, Italia dei Valori, Sinistra e Libertà e Federazione della Sinistra correranno uniti in un’unica lista che si chiamerà “Per i beni comuni”.
Ed è ormai questione di ore e si troverà la sintesi sul nome del candidato: con buona probabilità sarà uno tra Nello Hamel e Lillo Miccichè, già entrambi candidati nel 2007.
Lo confermano gli stessi esponenti politici.
Nessun margine di dialogo, invece, con il Pd. Miccichè infatti negli scorsi giorni aveva lanciato un ultimatum ai democratici per unire il centrosinistra invitandoli a lasciare la coalizione che li vede insieme a Mpa e Fli.
Ma un lungo botta e risposta tra Miccichè e Messana ha segnato la definitiva rottura: “non ci sono più i margini di un possibile dialogo”, sottolinea oggi il coordinatore di Sel.
Ma i partiti della sinistra che obiettivo hanno, in termini elettorali?
“Crediamo di superare senza problemi il 5%”, ci dice Nello Hamel che, secondo i suoi calcoli, prevede almeno due consiglieri comunali eletti nella lista “per i beni comuni”.
Sul candidato sindaco pronostica un risultato superiore all’8%, anche se in questo caso è molto difficile fare calcoli.
Bisognerà poi decidere l’apparentamento nell’eventuale ballottaggio e in quel caso “sceglieremo l’ipotesi più compatibile con le nostre idee”, sottolinea Hamel.
Intanto sempre sul fronte elezioni girava voce della possibile candidatura del giornalista Giovanni Taglialavoro come eventuale candidato esterno dell’area di sinistra. Ma la notizia è stata smentita categoricamente dal diretto interessato: “è assolutamente fuori dal mondo”, ci ha detto Taglialavoro.