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Come deciso in altre parti della Sicilia, anche ad Agrigento l’università rimarrà chiusa fino al prossimo 9 marzo.  Dopo la decisione di ieri sulle misure da adottare nel corso delle udienze previste in aula al Tribunale di Agrigento, anche al Cua si cerca di evitare possibili situazioni di pericolo. Nessun allarme al momento, ma solo un’attività di prevenzione e tutela . Intanto , è stato attivato il Centro Operativo Comunale di Agrigento quale misura precauzionale al fine di fornire la corretta comunicazione alla popolazione in relazione agli eventuali profili di rischio. Si potrà contattare il Centro dalle 8 alle 14 al numero telefonico 0922.590516 e dalle 14 alle 20.00 al numero 0922. 598585.

Un’assemblea con  tutti i deputati, regionali e nazionali, del territorio provinciale, è stata organizzata per dopodomani, sabato 29 febbraio, da Confcommercio, Confesercenti, Cna e Consorzio Turistico Valle dei Templi, per valutare possibili interventi legislativi o di intermediazione politico-istituzionale del governo siciliano e di Roma rispetto ai drammatici effetti che il coronavirus sta provocando sull’intera economia turistica. L’incontro si terrà alle 10 all’Hotel della Valle, dove ieri gli albergatori agrigentini si sono riuniti, ancora una volta, per manifestare la loro grande preoccupazione, ma anche per pianificare un percorso comune di legittime rivendicazioni con l’obiettivo di limitare quantomeno i danni legati alla crisi economica, dettata dalle decisioni di cancellazione di importanti eventi pubblici, come il Mandorlo in Fiore, e il divieto di gite scolastiche, per rischio contagio. Le continue prenotazioni annullate e la paralisi della mobilità dei flussi turistici non fanno dormire sonni tranquilli agli operatori del settore.

“L’assemblea di sabato – dice il presidente di Confcommercio

Francesco Picarella è aperta agli altri comparti produttivi”.