Emergenza rifiuti, il Comune corre ai ripari: nuovi servizi di raccolta.

Tanti i disagi che stanno vivendo gli agrigentini per una raccolta dei rifiuti traballante e molto confusionaria. Per non parlare poi delle zone non servite diventate vere e proprie discariche abusive. Ecco che l’amministrazione comunale cerca di salvare il salvabile. “Da oggi sono attivi i nuovi servizi di raccolta per le zone non servite- fanno sapere da palazzo dei giganti- in particolare nelle zone di Petrusa, Offamilio, Bivio Joppolo, Fondacazzo e Gibisa, in uniformità con  il vigente calendario dei conferimenti previsto per le utenze domestiche. Un mezzo opererà per la raccolta porta a porta nelle zone di Petrusa e Offamilio- dice Nello Hamel- a partire dalle 6.00  in orario antimeridiano. Lo stesso mezzo sarà presente, a posto fisso, nel bivio di Joppolo, a partire dalle 10.00 circa fino alle 11.30. Un altro mezzo a posto fisso sarà presente, nella zona di Fondacazzo, tra le 06.00 e le 10.00 e successivamente, tra le 10.00 circa e le 11.30, in c.da Gibisa, all’altezza della casa cantoniera”. Da lunedì prossimo saranno attivi i seguenti servizi, almeno seocndo quanto promette l’assessore Hamel: -servizio raccolta porta a porta di pannolini e pannoloni, tutti i giorni dal lunedì al sabato escluso il giovedì, nell’orario compreso tra le 14.00 e le 18.00. Il servizio è su richiesta, da concordare con l’ufficio sanità ed ecologia  del comune, previo contatto telefonico ai numeri 0922 590821 / 590847/ 590848; -servizio raccolta porta a porta dell’umido per gli esercizi di ristorazione, 3 giorni a settimana dal lunedì al sabato ad integrazione dei passaggi già previsti in calendario, nell’orario compreso tra le 14.00 e le 18.00. Anche questo servizio è su richiesta, da concordare sempre con l’ufficio sanità ed ecologia  del comune. ” A partire da lunedì prossimo- conclude Nello Hamel- sarà attivo un servizio per la raccolta dei sacchetti sparsi nel centro abitato.” La speranza è che la situazione possa cambiare e migliorare perchè ad oggi non è la Agrigento che vorremo.