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Come avviene da 30 anni, il giorno dell’Epifania, è stato distribuito nella
parrocchia di San Giacomo, il “dolce presepe”. Un momento molto atteso
soprattutto  da tantissimi bambini  che hanno aspettato  il momento della
distribuzione dei vari pezzi del presepe:casette, pagliarole, recinti, pozzi,
bancarelle, mulini e, per ricordare la  città di Agrigento, il tempio dei
Dioscuri, alcuni carretti e la chiesa di San Giacomo . La crisi economica di
questi tempi aveva messo a rischio il presepe di cioccolato ma , alla fine,
grazie alla generosità dei parrocchiani, dell’associazione “AGirensieme” e del
Ciofs di Acireale, dove oggi opera  suor Maria Laveni , vicina alla comunità di
San Giacomo, è stato realtà.  Nel presepe c’è stato spazio anche per la
riflessione e quest’anno il tema scelto è stato “le vecchie e nuove dipendenze”.
Tema forte ed attuale, che durante le domeniche di avvento, è stato affrontato
dalla comunità con attenzione e con la testimonianza di giovani, che dopo aver
toccato il fondo, hanno riacquistato libertà e dignità. Un presepe che si è
“dolcemente gustato” dopo la Santa messa , presieduta dall’arcivescovo di
Agrigento mons. Francesco Montenegro.