fbpx

Sapevano di dover essere stabilizzati, che il loro rapporto di lavoro, in molti casi ultraventennale, sarebbe stato trasformato da stagionale a tempo indeterminato, grazie ad una somma di 1 milione e 100 mila euro, aggiunta in finanziaria agli 11 milioni e 600 mila euro già presenti nel relativo capitolo. Ed invece, i precari in servizio all’Esa, all’ente sviluppo agricolo di Agrigento, è più di un mese che sono sospesi dal lavoro.
Non sanno per quanto tempo resteranno con le braccia incrociate e a passeggiare davanti gli uffici di Villaggio Mosè; dicono di essere in attesa di risposte.
E c’è chi si rivolge direttamente al Presidente della Regione Sicilia, come lavoratore e come padre di famiglia.