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Non presidiano più dinnanzi gli uffici di Villaggio Mosè, i lavoratori stagionali dell’Ente Sviluppo Agricolo di Agrigento. Dopo più di una settimana di assemblea permanente, hanno deciso di attendere, che la Regione dia delle risposte, nella speranza che si tratti di “buone nuove”. E soprattutto hanno deciso di dare fiducia a quel documento unitario che porta la firma del Sindaco Marco Zambuto, e delle amministrazioni di Licata, Grotte, Favara e Porto Empedocle, del presidente della provincia Eugenio D’Orsi, ed anche delle associazioni di categoria Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, indirizzato al Governo della Regione Sicilia.
Una protesta che ha le sue radici in più di un mese fa, quando i 240 lavoratori dell’Esa di Agrigento, che insieme agli altri precari regionali, raggiungono il numero complessivo di 540, si sono visti sospendere, anziché stabilizzare. Speravano, infatti, che il loro rapporto di lavoro, sarebbe stato trasformato da stagionale a tempo indeterminato, grazie ad una somma di 1 milione e 100 mila euro, aggiunta in finanziaria agli 11 milioni e 600 mila euro già presenti nel relativo capitolo. E adesso, le loro richieste, sono contenute in sintesi in un documento da far pervenire a quel Presidente della Regione, Raffaele Lombardo, a cui avevano già rivolto accorati appelli. Richieste precise, come: avviare le procedure per la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato del personale stagionale della meccanizzazione agricola dell’Esa, in base all’ accordo sindacale del 29 giugno scorso; adottare in tempi brevissimi le norme necessarie e prevedere la copertura finanziaria e prolungare nelle more l’attività lavorativa fino al completamento dell’anno solare e comunque nei limiti dell’attuale dotazione finanziaria prevista nell’apposito capitolo di bilancio di previsione 2010, comprendente le maggiori somme, appunto quel milione e 100 mila euro, assegnate all’Ente dal bilancio regionale ed impegnate con deliberazione n.264 dal consiglio di amministrazione dell’Esa nell’ 08 luglio scorso”, ed infine concordare un incontro urgente con il presidente della Regione siciliana, con l’Assessore alle politiche agricole ed alimentari D’Antrassi e con il presidente dell’Esa Materia.