Esenzioni ticket, contributi a pioggia e stabilizzazioni: il pre elezioni è servito all’ARS

In vista delle prossime elezioni regionali, in Sicilia si sta per avviare la stagione delle promesse di assunzioni e stabilizzazioni dei lavoratori precari. In attesa della finanziaria, il gruppo parlamentare del PD infatti, avrebbe pronto un pacchetto di emendamenti, quattro proposte che prevedono l’esenzione dal ticket sanitario per le fasce deboli, la garanzia di riassunzione dei 1.800 ex sportellisti più fondi ai Comuni e la stabilizzazione dei 6 mila Asu. Secondo i proponenti, i lavoratori Asu che prestano servizio nei Comuni siciliani e negli enti regionali, potranno essere stabilizzati grazie ad un emendamento che è già stato approvato dalla commissione Lavoro. In un emendamento alla finanziaria del Psi, rivolto sempre agli ASU, si prevede che entro 180 giorni dalla pubblicazione della Finanziaria gli enti che utilizzano questo personale dovranno adottare gli atti per la fuoriuscita dal precariato e per il riconoscimento di titolo di preferenza nei concorsi da bandire. La Regione dovrebbe elargire un contributo economico minino di 750 euro mensili agli ASU per il prossimo triennio, fatta salva la possibilita’ di erogare un contributo di 40 mila euro per la fuoriuscita volontaria dal bacino dei singoli lavoratori. Sarà in ogni caso la Resais a gestire i lavoratori Asu nelle more della stabilizzazione presso gli enti di provenienza o in altri enti. Certo ci sarà da capire dove reperire le somme necessarie, però come detto in apertura, la campagna elettorale è alle porte, e in quei periodi, tutto è lecito se è utile a veicolare preferenze. Intanto in prima commissione all’ARS è passato l’emendamento che “promuove” i quasi duemila dirigenti regionali dalla terza alla seconda fascia, blindandoli in caso di recepimento della legge Madia ed evitando concorsi interni. In commissione Sanità invece è stata esitata favorevolmente la norma che prevede la riduzione del taglio dello stipendio dei regionali che vanno in malattia. Ma oltre ai precari e ai dirigenti, a Sala D’Ercole si pensa anche agli immancabili contributi a pioggia, con gli inevitabili festival, a discapito probabilmente dei contributi per i bambini diversamente abili. Le promesse elettorali quindi, non mancheranno neanche in occasione della prossima tornata, d’altronde è stato così dal dopoguerra ad oggi, ne sono testimonianza oltre al disagio per la popolazione, anche la capacità dei siciliani di ironizzare sulla mala politica, basta vedere il successo registrato nei cinema dell’ultimo lavoro del duo comico, Ficarra e Picone.

[wp-rss-aggregator]