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Temperature che rasentano, o a tratti superano i 40 gradi; caldo afoso, e un elevato tasso di umidità. Si può così davvero affermare che la stagione estiva è esplosa. E secondo le previsioni, il caldo torrido di questi giorni si protrarrà almeno fino a domenica 11 luglio. Buon per chi è già in ferie e può trascorrere le giornate al mare, alternandosi tra tintarella e bagni refrigeranti, ma per chi lavora e soprattutto per bambini e anziani, ed ancora per chi soffre di determinate patologie, è davvero il caso di mettere in atto alcuni accorgimenti.

I consigli per difendersi dalle alte temperature sono davvero semplici ed è bene metterli in pratica, che siano quelli tradizionalmete sperimenati dalle nostre nonne o che siano ufficialmente diffusi dal Ministero della Salute.

Tra i più importanti, evitare i pasti abbondanti sostituendoli con altri più piccoli e frequenti durante l’arco della giornata, magari composti da frutta e verdura; bere molta acqua e non ingerire piuttosto bevande gassate o troppo fredde, nonché bevande alcoliche e caffè perché incrementerebbero la sudorazione e la sensazione di calore.

Inoltre, bisognerà fare anche molta attenzione a non uscire all’aria aperta nelle ore più calde delle giornate in cui è previsto un rischio elevato sia per bambini molti piccoli che per anziani e soprattutto per chi soffre di patologie cardiache o più semplicemente di repentini sbalzi di pressione; tutti invitati a cercare in ogni caso un luogo all’ombra.

In questi giorni, inoltre, i vestiti, devono essere comodi, leggeri, di cotone, lino o fibre naturali, evitando quelle sintetiche. E all’aperto sono consigliati i cappelli leggeri e di colore chiaro per proteggere dal sole diretto, e naturalmente le creme solari con alto fattore protettivo. E in auto, se si parcheggia sotto il sole, ricordarsi di aprire le portiere e attendere una abbondante ventilazione prima di salire.

Ultimo, semplice consiglio: non dimenticare di portare con sé il telefonino, possibilmente con i numeri dei parenti o degli amici più stretti, possibilmente memorizzati in modo da renderne facile la reperibilità in caso di improvvisato malore.