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Confindustria Agrigento ha deciso di costituirsi parte civile nel processo a carico di Matteo Messina Denaro, di “Binnu u tratturi”,  Bernardo Provenzano e del pentito Antonino Giuffrè accusati di estorsione ai danni di un imprenditore favarese, Salvatore Vullo, titolare della Sa.Bo.. La richiesta è stata presentata da Francesco Crescimanno, avvocato che cura gli interessi processuali di Confindustria nel corso della prima udienza del processo che si è aperto ieri davanti i giudici del tribunale di Agrigento, a seconda sezione penale presieduta da Giuseppe Lupo. Vullo avrebbe subito un’estorsione da 10 mila euro per dei lavori eseguiti a Partanna (Tp). Il processo è stato rinviato al 13 marzo del prossimo anno, mentre la requisitoria del Pubblico ministero della Dda di Palermo, Giuseppe Fici si terrà il prossimo  19 dicembre e riguarderà gli imputati che hanno scelto il rito abbreviato, ossia del favarese Giuseppe Nobile, del palermitano Domenico Virga, del pentito Maurizio Di Gati e di Ignazio Melodia, 45 anni, di Alcamo.