“Facciamo del 2017 l’anno del lavoro”

Sta per chiudersi il 2016 e i sindacati tracciano un bilancio. Un anno di annunci , la speranza è che il 2017 sia più concreto. “Dev’essere l’anno nel quale a quegli impegni deve seguire l’apertura dei cantieri”. Lo scrive in una nota il segretario generale della Cgil agrigentina, Massimo Raso che continua: “Noi monitoreremo ognuna delle opere annunciate e talloneremo ogni Ente che deve dare corso all’iter necessario. Altre risorse possono essere attivate se sapremo usare celermente e con intelligenza i fondi europei della nuova programmazione. L’edilizia è praticamente in ginocchio e realizza valori di “massa salariale” che rappresentano il minimo storico. La povertà si è allargata: siamo la provincia del “lavoro povero” e dalle pensioni povere che non superano i mille euro. La CGIL- conclude Raso- continuerà a fare la sua parte”. Gero Acquisto, segretario della Uil agrigentina, definisce il 2016 come l’anno delle emergenze dal punto di vista occupazionale. “Il nostro sistema produttivo e aziendale- afferma Acquisto- anche nel 2016 ha sofferto molto la crisi e la concorrenza degli altri paesi”.

La speranza di Acquisto è che “il 2017 segni un cambio di passo, tornerà una decontribuzione più forte per i neo assunti ma sarà difficile uscire dalla crisi, anzi quasi impossibile. Anche il sistema di protezione- afferma il sindacalista della Uil- e degli ammortizzatori sociali sarà meno garantista con la scomparsa della cassa integrazione generale e della mobilità in deroga”.

[wp-rss-aggregator]