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Si terrà mercoledì 29 settembre l’udienza, davanti al tribunale del Riesame di Palermo, in cui l’avvocato Giovanni Castronovo, difensore dell’ex numero uno di Cosa nostra Agrigentina, Giuseppe Falsone, chiederà l’annullamento dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata nei confronti dell’ex boss di Campobello di Licata, nell’ambito dell’inchiesta denominata “Apocalisse”. L’operazione aveva portato in carcere, lo scorso 26 marzo, otto presunti fiancheggiatori di Falsone; ipotizzando la regia occulta del boss in alcune attività economiche: l’apertura di nuovi punti vendita di una grossa catena di supermarket, la compartecipazione in aziende agroalimentari e nei settori dell’edilizia. Nell’inchiesta “Apocalisse” tranne due indagati, il riesame da allora ha scarcerato tutti gli altri, e forte di questo verdetto, la difesa di Falsone oggi sostiene l’insufficienza di gravi indizi di colpevolezza. Rinviati, comunque, tutti a giudizio, tra meno di un mese, per gli imputati si aprirà il relativo processo. A dibattimento andrà solo Lo Giudice, mentre gli altri soggetti implicati nel blitz antimafia sono stati ammessi al rito abbreviato.