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Il corpo completamente carbonizzato e reso irriconoscibile dalle fiamme di un extracomunitario è stato trovato dai vigili del fuoco del comando di Villaseta intervenuti la notte scorsa, poco dopo le 4 per spegnere un incendio in un magazzino abbandonato, situato in via La Porta, a Favara. Sul posto si sono portati i carabinieri della Tenenza di Favara e i militari dell’Arma del nucleo operativo e radiomobile di Agrigento, chiamati da alcuni residenti della zona che hanno sentito delle grida d’aiuto provenire dal magazzino e poi visto le fiamme. L’uomo, probabilmente per il troppo fumo che non lo faceva respirare, non è riuscito a fuggire dal magazzino trasformato dalle fiamme in una trappola mortale. Ancora non sono state accertate le cause che hanno provocato l’incendio che ha quasi completamente distrutto il piccolo locale. Secondo le prime rilevazioni sia dei carabinieri diretti sul posto dal tenente Gabriele Treleani e dal tenente Dario Solito, che dei vigili del fuoco l’incendio potrebbe avere cause accidentali. Le condizioni del corpo, quasi completamente carbonizzato, rendono difficile l’identificazione della vittima. Per sapere se le cause della morte dell’extracomunitario e quanti anni aveva, si presume tra i 25 e 30 anni, si dovrà attendere l’analisi del medico legale Gianfranco Pullara, che ha avanzato una prima ipotesi che dovrà essere confermata dall’autopsia e cioè, che potesse trattarsi di un senza tetto probabilmente che aveva acceso un fuoco per scaldarsi all’interno del riparo di fortuna. Al momento sarebbe esclusa l’origine dolosa. I carabinieri e il pm di turno del Tribunale di Agrigento Lucia Brescia stanno verificando tutte le ipotesi. La pista più probabile sembra quella della disgrazia, ma non vengono scartate altre ipotesi. Unico dubbio riguarda la la presenza del filo elettrico legato ad un piede dell’extracomunitario. La salma è stata portata all’obitorio del cimitero di Favara.