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Una perizia calligrafica è stata disposta dal sostituto procuratore Salvatore Vella nel contesto dell’inchiesta sull’omicidio di Calogero Palumbo Piccionello, 67 anni, di Favara. Antonino Baio, 72 anni, anch’egli favarese, è reo confesso, ma la procura vuol vederci chiaro, specie per quanto riguarda il movente, riconducibile – secondo il racconto dell’arrestato – a una lettera anonima che accusava Palumbo Piccionello di essere un usuraio e che la vittima riteneva fosse stata redatta da Baio. Il perito incaricato dal Pm è Anna Rita Costantino. Effettuerà accertamenti sulla grafia di Baio per compararli con la grafia della lettera anonima per stabilire se realmente si tratta della scrittura dell’assassino. I risultati si conosceranno entro questo mese.