Per la morte Sofia Tedesco indagato il conducente dello scooter

Svolta nelle indagini sul tragico incidente stradale costato la vita alla studentessa agrigentina Sofia Tedesco. Dal 9 agosto scorso, l’ipotesi investigativa, avviata dalle dichiarazioni del conducente dello scooter sul quale viaggiava Sofia, un diciassettenne di Favara, era quella di uno scontro tra auto e ciclomotore con l’automobilista che poi sarebbe fuggito senza prestare soccorso. Da allora, è stata caccia ad una Fiat Punto di colore grigio, per come indicato dal giovane centauro.

Versione dei fatti che però non ha mai convinto i Carabinieri della Tenenza di Favara che in questi sei mesi hanno lavorato in silenzio e senza sosta. Le telecamere degli impianti di video sorveglianza presenti sulle strade di Favara avevano indotto i carabinieri ad interrogarsi sulla versione fornita dal conducente perché dell’auto indicata, non c’era traccia. Così come sono sembrati anomali i lievi danni riportati dall’Honda SH che non sarebbero stati compatibili con un violento urto.

Grazie all’ausilio di consulenti tecnici, dopo l’analisi del traffico telefonico della zona e l’incessante ricerca di testimoni, i militari della Tenenza di Favara parlano oggi di probabile Incidente autonomo. Secondo una ricostruzione, Il diciassettenne avrebbe fatto tutto da solo e avrebbe cercato di coprire le sue responsabilità addossando la colpa alla fantomatica Punto grigia.
Il giovane è stato iscritto sul registro degli indagati, tra le accuse contestate omissione di soccorso e omicidio stradale. Il fascicolo è stato trasmesso al competente Tribunale per i minorenni di Palermo.

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