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Operazione “Giustizia Privata”. Con l’accusa di Omicidio preterintenzionale, I Carabinieri hanno arrestato quattro uomini di Favara, si tratta di Antonino Pirrera di 40 anni, Michele Sorce di 34 anni, Carmelo Pullara e Giovanni Ruggeri, rispettivamente di 27 e 42 anni.

Per il solo Pirrera, il GIP Alessandra Vella, ha disposto il carcere, agli altri tre invece sono stati concessi i domiciliari.

L’indagine trae origine dal decesso, avvenuto all’Ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento lo scorso 10 febbraio, dell’imprenditore Bennardo Chiapparo. Quest’ultimo era giunto l’1 febbraio nel nosocomio di c.da Consolida, al pronto soccorso, avrebbero riscontrato un grave trauma cranico causato, a dire di chi lo aveva accompagnato, da una banale caduta avvenuta lo stesso pomeriggio.

Le indagini effettuate dai Carabinieri della Tenenza di Favara agli ordini del tenente Nicolò Morandi, e coordinate dal Pubblico Ministero Matteo Delpini, hanno invece delineato un quadro ben diverso, riassunto nel nome stesso dell’indagine: “Giustizia Privata”. 

Secondo gli inquirenti, la sera dell’1 febbraio scorso, Bennardo Chiapparo, avrebbe sgridato per futili motivi il figlio minore di Pirrera, in quanto il ragazzino, poco prima avrebbe tirato dei calci ad una insegna pubblicitaria dell’autolavaggio del defunto. Sgridandolo, il bambino cadeva, procurandosi delle abrasioni alle ginocchia. Il padre, venuto a conoscenza dell’accaduto, la stessa sera, sempre secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, avrebbe organizzato una missione punitiva, trovando la complicità degli altri arrestati.

Secondo i Carabinieri, Chiapparo sarebbe caduto al primo pugno sferrato da Pirrera.

L’uomo sarebbe stato soccorso dai suoi figli, che nelle fasi della lite, sarebbero stati aggrediti dai complici di Pirrera.

Per la cronaca, a casa di Pirrera, i Carabinieri hanno anche trovato dei reperti archeologici che sono stati sequestrati.  [kkstarratings]