Favara raffiche di Kalashnikov in pieno centro: ferito un 35enne, si teme una faida tra clan rivali

Tentato omicidio ieri sera in via Torino a Favara, colpi di Kalashnikov sono stati indirizzati ad un trentacinquenne del luogo, C.N. queste le iniziali del suo nome. Quest’ultimo, ferito, in compagnia forse di altri, avrebbero risposto al fuoco mettendo così in fuga i sicari che in Via Torino sarebbero giunti a bordo di un Fiorino. Le raffiche dei colpi hanno interrotto il silenzio del tranquillo quartiere del centro, erano circa le 22:20 quando si sono uditi gli spari. In molti tra gli abitanti, hanno inizialmente pensato allo scoppio di petardi ma così non è stato.

Il conflitto a fuoco, sarebbe iniziato in strada, con il ferito che probabilmente ha cercato riparo in un suo magazzino, lo stesso poi, probabilmente aiutato da altri, si è dileguato lasciandosi dietro tracce del sangue e dalla sovrastante via Firenze sarebbe poi stato prelevato e accompagnato nei pressi dell’Ospedale di Agrigento. Il 35enne infatti, non è stato accompagnato dentro il nosocomio. Lo stesso, è stato poi soccorso e sottoposto ad intervento chirurgico, il suo quadro clinico non sarebbe grave. Sentito, il ferito non avrebbe fornito elementi utili agli inquirenti. IL 35enne, probabilmente in compagnia di altre persone, era arrivato in via Torino con una BMW station wagon, a bordo della quale pare essere stata trovata un’altra pistola. Nella strada retrostante la centralissima piazza don Giustino, si sono recati i Carabinieri della locale Tenenza e di Agrigento, agli uomini della scientifica poi il compito dei rilievi di rito. Le tracce di sangue rilevate in zona, sarebbero di due gruppi sanguigni differenti, se questa ipotesi troverà conferma, i feriti sarebbero quindi due.

Massimo riserbo degli inquirenti che non escludono nessuna ipotesi, il tentato omicidio di ieri però porta a pensare al recente filo di sangue che scorre sull’asse Favara – Porto Empedocle – Liegi.

Probabile che ci sia un nesso tra la sparatoria di via Torino e l’omicidio dello scorso 4 maggio a Liegi del ristoratore favarese Rino Sorce, così come potrebbero esserci collegamenti con il delitto, sempre in Belgio, del 14  settembre quando era stato assassinato l’empedoclino Mario Jakelich e ferito gravemente il favarese Maurizio Di Stefano. Era il 26 ottobre, quando un altro empedoclino venne assassinato in pieno giorno in corso Vittorio Veneto a Favara, Carmelo Ciffa, 42 anni operaio con precedenti per droga.Una presunta faida quindi tra clan che si contenderebbero la piazza dello spaccio di stupefacenti, indagini che sono a cura della Squadra Mobile di Agrigento che, dopo la sparatoria di ieri, avrà ulteriore materiale da aggiungere alle attività investigative già in atto.

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