“Favori e assunzioni in cambio di informazioni riservate”: indagati tre marescialli e due imprenditori

Pagamento dell’Ici per le proprietà personali, assunzione di un fratello e consulenza gratis in cambio di informazioni riservate su indagini in corso e sulle istruttorie antimafia nei confronti delle aziende. Il pubblico ministero della Procura di Agrigento, Alessandra Russo, ha fatto notificare cinque avvisi di conclusione delle indagini – atto che prelude alla richiesta di rinvio a giudizio – nei confronti di tre marescialli di Dia, Guardia di Finanza e carabinieri e di due imprenditori, accusati di corruzione.  I due imprenditori, secondo quanto ipotizza la Procura, avrebbero corrotto i tre marescialli avendone in cambio informazioni riservate su indagini in corso che li riguardavano e sull’istruttoria relativa alle certificazioni antimafia.“Non appena saremo in possesso di tutti gli atti chiederemo un interrogatorio per chiarire, documenti alla mano, l’estraneità del maresciallo alle accuse contestate”. Queste le parole dell’avvocato Daniela Posante, difensore di uno degli indagati. “Al momento abbiamo ricevuto solo l’avviso di conclusione delle indagini – aggiunge il legale – ma non abbiamo contezza degli atti della Procura”.