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Una folla “timida” ha preso parte , ieri mattina, alla Santa Messa nel cimitero di Bonamorone, davanti il monumento dedicato ai caduti in guerra, celebrata dall’arcivescovo di Agrigento, mons. Francesco Montenegro, alla presenza delle autorità civili, politiche e militari. Un appuntamento che come ogni due novembre nell’antico cimitero della città si rinnova e che vede i fedeli, quest’anno non tantissimi, raccogliersi in silenzio per assistere alla Santa Messa per ricordare i cari che non ci sono più. Nella sua omelia don Franco ha parlato di speranza anche dopo la fine della vita terrena, <>. Il pensiero di don Franco è andato anche alla vita troppo frenetica che non permette di fermarsi e riflettere sul quel mistero che è la morte << e che non ha permesso- ha detto- nella metropolitana a Roma di fermarsi a soccorre l'infermiera rumena colpita con un pugno alla stazione metro Anagnina. Il correre non ci fa trovare il senso di quello che facciamo>>. Alla celebrazione del 2 novembre non è mancato, tra gli altri, il sindaco Marco Zambuto, accompagnato da alcuni assessori della sua giunta e dal presidente del consiglio comunale, Carmelo Callari. Quest’ultimo lancia una proposta al primo cittadino per la prossima ricorrenza dei defunti, ovvero, di posizionare nella piazza antistante il monumento dei caduti, nel cimitero di Bonamorone, delle sedie per permettere soprattutto agli anziani di assistere alla Santa Messa senza difficoltà. Dopo la celebrazione eucaristica le istituzioni hanno deposto dei fiori sulle tombe dei cittadini illustri e su quelle abbandonate.