Fiumi di cocaina e hashish fino a Lampedusa, 4 gli agrigentini finiti nei guai

Sono quattro gli agrigentini che sono rimasti coinvolti nel blitz antidroga denominato “Lampedusa”. Due –  Davide Licata di 32 anni e Salvatore Capraro di 29 – sono stati portati in carcere; uno: Calogero Vignera di 35 anni è stato posto ai domiciliari; obbligo di dimora invece per Angelo Cardella di 46 anni.  L’inchiesta – coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo e messa in campo dalla polizia – è partita nel luglio del 2016 ed è durata fino a dicembre dell’anno successivo. Lo spaccato, fatto emergere dalle indagini, è allarmante: vi sarebbe stata all’opera una associazione a delinquere dedita al traffico e spaccio di cocaina, hashish e marijuana. “Roba” reperita, tra l’altro, in territorio calabrese e destinata poi ad essere smerciata nei mercatini rionali del Palermitano, dell’Agrigentino e perfino sull’isola di Lampedusa. 

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.