Formazione in bilico in Sicilia

Non c’è pace per il settore della formazione professionale in Sicilia, adesso in bilico a causa di una sentenza del Tar. Il Tribunale amministrativo ha infatti accolto il ricorso di uno degli enti esclusi dalla graduatoria che rischia di rimettere in discussione tutti i corsi ordinari che avrebbero anche dato spazio a 3000 assunzioni. Il ricorso è quello della C&B Società Cooperativa Sociale per una serie di progetti che erano stati presentati all’amministrazione regionale ma ritenuti inammissibili.  Dal dipartimento regionale alla Formazione, assicurano: “La decisione del Tar riguarda il solo ente che ha presentato il ricorso, il resto della graduatoria andrà avanti regolarmente”. Intanto, partono ufficialmente oggi i corsi dell’obbligo scolastico, quelli che consentono ai ragazzi di frequentare percorsi d’istruzione alternativi alla scuola tradizionale e ottenere una qualifica professionale come ad esempio quella di cuoco, elettricista, operatore del benessere, grafico o edile. Si tratta di mille corsi di formazione destinati a una platea di 25 mila allievi a rischio dispersione scolastica che saranno seguiti da circa 1.500 tra docenti e personale amministrativo. Ieri l’assessorato alla Formazione ha pubblicato sul sito internet della Regione i due decreti relativi agli avvisi 4 e 7 che hanno ricevuto il via libera della Corte dei conti e che consentiranno l’avvio di altri 507 corsi degli anni scolastici 2015 e 2016.

 

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