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Ancora una volta sconfitta, ancora una volta per un solo punto, e per di più ai supplementari di una partita che ha visto la formazione biancazzurra lottare e crederci. E il bilancio dell’incontro di ieri sera al Pala Empedocle dove la Fortitudo ha ospitato l’Ambrosia Bisceglie. Una partita in cui, come direbbe lo stesso coach Esposito, è mancato il risultato; una di quelle che sin dall’inizio lascia presagire che ci sarà da lottare. La formazione agrigentina vuole questa vittoria, per se e per il pubblico che la sta sostenendo con cori da stadio; quella ospite dimostra il suo valore di seconda nella classifica di campionato.  Il primo quarto si chiude 23-23 con un tiro da tre di Peppe Anello. Il secondo quarto si apre con una Fortitudo più combattiva, che si fa avanti anche in contropiede, e che si porta al sorpasso con Drigo. Un vantaggio che viene mantenuto fino a due minuti dalla fine del secondo tempo, quando giunge la parità. Poi ci pensa Barbieri a segnare due punti a tabellone e così si chiude a metà partita con un 36-32. Al rientro dagli spogliatoi, la Fortitudo torna in campo come impantanata, permettendo così la rimonta del Bisceglie. Ma sul 41- 49 per gli ospiti, qualcosa fa reagire la Fortitudo che si porta nuovamente in parità con Ferrara e Barsanti. Da qui in poi è tutto un botta e risposta di canestri; per la nostra formazione , di Squarcina e Barsanti. Ed anche il terzo quarto si conclude con un vantaggio per i biancazzurri, 56-54. L’ultimo tempo inizia alla grande, dopo tre minuti il punteggio degli ospiti è ancora fermo, mentre i nostri si sono portati avanti di 5 lunghezze. Ma come spesso accade, gli ultimi dieci minuti di partita possono cambiare tutto. Presto a segnare il vantaggio è il Bisceglie e si ritorna a lottare punto a punto. Complici una serie di errori, arriva il suono della sirena su di una parità di 72-72.  E dunque, supplementari! Che, nonostante vengano vissuti con grande grinta dai padroni di casa, non ci permettono di conquistare questi due punti importanti, per la classifica e per il morale. La sconfitta brucia ancor di più delle altre volte, per un solo punto di differenza dopo aver lottato per l’intero incontro 77-78.
Bene sul parquet di gioco, Anello, Barsanti e Pennisi. E’ tornato al canestro, dopo diverse partite, anche Casella. In panchina Sabatino per un infortunio. E forse, chissà, la sua presenza in campo avrebbe permesso ai nostri di non vedersi “sfilare la partita dalle mani”.